Presentate le rappresentative 2019/20. Il monito di Repace: “Dimostrate sempre chi siete”

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Manca ancora qualche mese al Torneo delle Regioni (si gioca dal 24 aprile al 1°maggio in Alto Adige per quanto riguarda il calcio a 11, mentre per il calcio a 5 l’appuntamento è in veneto dal 3 al 10 aprile del 2020) ma la stagione delle rappresentative umbre si è aperta di fatto oggi, con la presentazione nel tardo pomeriggio presso la sede del Comitato Regionale Umbro di Prepo alla presenza di tecnici e collaboratori delle squadre che appunto nella prossima primavera rappresenteranno la nostra regione in una competizione di primaria importanza a livello giovanile. Venendo agli organigrammi delle singole squadre possiamo osservare che, per quanto concerne il calcio a 11, sono stati riconfermati Pietro Fontani e Danilo Velini alla guida rispettivamente di Under 17 e 15, mentre sulla panchina della Juniores siederà Massimo Roscini, uno che di esperienza ne ha da vendere. Michele Zingarini sarà invece chiamato a guidare la squadra femminile. Nel calcio a 5 conferme assicurate per Stefano Massini (Under 19), Fabio Sensi (Under 17) e Federico Mariotti (Under 15) mentre l’unica novità riguarda il settore donne, con la nomina di Daniele Feriani come mister coadiuvato da Roberto Martellino. A fare gli onori di casa è il presidente del CRU Luigi Repace che ha tenuto a sottolineare dei temi non certamente secondari, primi tra tutti quelli comportamentali che vanno necessariamente al di là di un risultato conseguito sul campo. Vediamoli di seguito a grandi linee.

 
L’ALLENATORE, FIGURA CENTRALE – “Ha il compito di gestire lo staff – apre il numero uno del calcio umbro – e che risponde a quanto accade. Non sarà possibile convocare giocatori che si macchino di comportamenti sbagliati: ci sta che si venga espulsi per aver commesso un fallo, non per proteste nei confronti dell’arbitro. Inoltre l’allenatore deve dare conto al dirigente accompagnatore, che rappresenta il nostro Comitato a tutti i livelli”.
 
UNA NOVITA’ NEGLI STAFF – “Da quest’anno sarà presente ad ogni manifestazione un consigliere con cui i dirigenti accompagnatori dovranno rapportarsi affinchè si possano chiarire eventuali problemi in tempo reale”. 
 
CONVOCAZIONI, ZERO FAVORITISMI – Si è affrontata anche la questione dei criteri della scelta di un giocatore, che dovranno essere chiari e puliti, senza favoritismi di sorta: “Non sono disposto in alcun modo a tollerare raccomandazioni – ha detto con decisione Repace – Si può chiamare un ragazzo per vederlo, ma se è meno bravo di un altro non deve far parte di una squadra”. 
 
PENSIERI FINALI – Repace, prima di sciogliere l’assemblea, ha concluso così: “Non c’è soltanto la vittoria e basta, ma altre situazioni che io prediligo. Va bene la goliardia e il divertimento, ma dobbiamo sempre dimostrare quello che siamo. In passato alcuni alberghi che ci hanno ospitato ci hanno fatto i complimenti per essere stati i migliori, dobbiamo proseguire su questa strada”.
 

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